Flora e vegetazione nell'Isola d'Elba
La macchia ha subito nel tempo non solo angherie da parte dell'uomo metallurgico, ma anche dall'uomo pastore, che la distruggeva con il fuoco per trasformarla in pascolo e dall'uomo agricoltore che faceva altrettanto per fare posto alle colture. Al piromane pastore ed agricoltore per necessita' contingenti, attualmente si e' sostituito il piromane per diletto.
Questo tipo di uomo e' molto pericoloso perche' proprio su quest'isola ha causato, con il suo insano gesto, morti atroci. La macchia nel corso degli ultimi cinquanta anni, e forse piu', e' stata, inoltre, estirpata su vaste porzioni di territorio per fare posto a pinete di pini mediterranei e americani, cedri ed altre conifere esotiche, snaturando cosi', non solo il paesaggio vegetale insulare, ma inserendo consorzi boschivi ad alta infiammabilita', gia' in parte distrutti dai piromani. Le sughere che compaiono nei consorzi di macchia alta o macchia foresta su terreni acidi o subacidi, sono le piante che dovrebbero essere maggiormente diffuse sull'Isola, vuoi per il loro intrinseco valore economico che per la resistenza agli incendi.
Su pendii impervi ed assolati, laddove le pinete o la macchia sono state distrutte dal fuoco, domina la ginestra spinosa Calicotome spinosa, nota come mar vagi e qui all'Elba come pruno, mentre sui versanti piu' freschi e' presente la ginestra odorosa Spartium junceum. Sul Monte Capanne i suoli percorsi dal fuoco sono invece colonizzati, tra i 400 e gli 800 m dalla ginestra dei carbonai Cytisus scoparius. La macchia sui pendii asciutti ed esposti ai venti marini assume una fisionomia assai piu' rada ed e' dominata da piante piu' adatte alla siccita' xerofile come le varie specie di cisto ed il lentisco, che formano una caratteristica macchia bassa nota come macchia a cisti. Questa forma estrema di macchia limita spesso ambienti di gariga, piu' o meno estesi. Il termine ganga, di origine provenzale, significa terra incolta, e per i botanici ha assunto il significato di ambiente con cespugli sempreverdi bassi e discontinui, su un suolo per lo piu' roccioso ma anche detritico e sabbioso.
Caratteristiche dell'Elba sono la gariga a euforbia arborea e la gariga a rosmarino presenti sulla costa rocciosa. Diffusa un po' ovunque la gariga ad elicriso, mentre la gariga a ginestra desoleana e' presente sui rilievi piu' alti dell'Isola. Nelle parti piu' alte dei rilievi e nelle aree piu' degradate sono presenti consorzi di tipo steppico come la steppa ad ampelodesma e praterie come la prateria ad asfodeli e la prateria a brachipodi. Le strette ed umide valli dei versanti settentrionali del massiccio del Monte Capanne ospitano vetusti ontani neri Alnus glutinosa, castagni Castanea sativa, ed una vegetazione di tipo sub mediterraneo costituita da specie erbacee mesoigrofile , caratteristiche appunto di ambiente freschi ed umidi. I castagneti, in particolare, un tempo oggetto di coltivazione sono presenti anche sui versanti occidentali del massiccio, nelle valli di Pomonte , Vallebuia e Chiessi e su quelli meridionali, sopra i paesi di S.Piero e Sant'Ilario. La vegetazione delle coste rocciose e delle rupi, costituita da piante pioniere sottoposte a notevoli stress ambientali, si presenta sull'Isola ricca di endemismi, basti pensare alle varie specie di limonio presenti, e conserva, vista la sua inaccessibilta', anche specie relitte, come la palma nana, un tempo piu' diffusa. Piu' incerta resta la conservazione della vegetazione pioniera delle poche spiagge dell'Isola, sottoposta ad un crescente degrado per impatto antropico dovuto al calpesti'o di migliaia di bagnanti od allo spianamento delle dune per fare posto a stabilimenti balneari, ristoranti ed altro.
Le poche zone umide dell'Isola, costituite dalle paludi costiere di Schiopparello Le Prade nel golfo di Portoferraio, Mola e Campo, nonostante interventi antropici che in parte ne hanno compromesso l'integrita', ospitano due tipi di vegetazione quella costituita dai canneti a dominanza di graminacee, formati essenzialmente dalla canna di palude Phragmites austra lis, e quella della fascia salmastra, piu' vicina al mare, dominata dalle salicornie, piante particolarmente resistenti alle forti concentrazioni di sali nel terreno. Sull'Isola sono poi presenti altri tipi di vegetazione strettamente legati alle attivita' umane come la vegetazione ruderale che si sviluppa sui vecchi insediamenti ed e' costituita da piante come la vetriola Parietaria sp., cocomero asinino Ecballium elaterium, bocca di leone Anthirrimum sp., ecc., e la vegetazione segetale, ossia quella delle aree agricole.