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Hotel Le Acacie - Isola d'Elba
L'albergo situato nell'ampia e verde vallata di Naregno, circondato da fiori e piante, si estende giù giù fino al mare,
passando attraverso il grande giardino privato, senza ostacoli.

Hotel Le Acacie - Insel Elba Das Hotel liegt im weitläufigen und grünen Tal von Naregno,
von Bäumen und Blumen umgeben, mit direktem Zugang zum Meer.

Hotel Le Acacie - Island of Elba Just a few steps from the beach of Naregno, bordering the National Park of the Tuscan Arcipelago.

Hôtel Le Acacie - Île Elba Où est-il à quelques pas de la plage de Naregno, confinant avec le Parc de l'Archipel Toscan.

 

La nascita dell'isola d'Elba e dell'isola di Capraia


Nel Miocene superiore, intorno ai 12 milioni di anni fa, si assiste ad un'attivazione di correnti divergenti nel mantello superiore in corrispondenza dell'area occupata dalla Tirrenide,' la crosta continentale si distende, si frattura per faglie, con sprofondamento di ampi settori nei quali si formano laghi ed entra il mare. I bacini di neoformazione sono il Mar Tirreno ed il Mar Ligure, dove emergono le isole dei Monti Livornesi, dei Monti di Casciana, di Cornocchio a N E di Volterra, e la grande isola Elbano Campigliese. A nord ovest di questa isola, sulle azzurre acque del neonato Mar Ligure, intorno ai 9 milioni di anni fa, il nascituro vulcano dell'Isola di Capraia si ergeva tra bianche nubi di vapore.

In concomitanza con questa fase distensiva, che provoco' l'assottigliamento della crosta terrestre e la sua fratturazione, ebbe inizio anche la risalita e l'emersione del plutone che oggi forma il massiccio del Monte Capanne. Durante la fase di' sollevamento il plutone inietto' masse di magma fuso nelle fratture del granito gia' consolidato ed in quelle delle rocce sopra stanti, originando cosi' filoni di porfidi e apliti. Il mare caldo, in questo periodo, siamo ormai intorno ai 6 7 milioni di anni fa, favoriva la formazione di barriere madreporiche intorno alle isole, frequentate da pesci strettamente legati alla presenza di questi organismi. Sulla terraferma il manto verde era costituito da una vegetazione di tipo subtropicale di tipo temperato caldo. I rilievi erano coperti da foreste di pini in mezzo ai quali si ergevano maestose sequoie, mentre nelle depressioni paludose costiere dove i corsi d'acqua impaludandosi formavano stagni e lame d'acqua vegetavano i cipressi calvi dalle grandi radici a pilastro.

Nel corso dei millenni la massa granitica s'innalzo' e si allargo' ancor piu' saldandosi ad occidente con l'antica ruga appenninica scaricando contemporaneamente, ad oriente, le sopra stanti rocce sedimentarie plastiche argille, arenarie, scompaginandole e metamorfosandole con il calore della stessa massa. Alcuni lembi di queste rocce metamorfiche cingono ancora, in maniera discontinua la base del plutone ormai denudato. Gli scivolamenti gravitativi verso est, che portarono al denudamento del plutone, interessarono sedimenti molto antichi della Serie Toscana, oggi affioranti nella parte centrale dell'Isola. Alla fine del Miocene superiore Messiniano, circa 5,5 milioni di anni fa, avvenne uno dei piu' sconvolgenti mutamenti ambientali della recente storia geologica.

Il flusso delle acque dell'Atlantico, che alimentavano i vari mari che si erano formati dopo la scomparsa del Paleoceano Ligure, venne gradualmente interrotto perche' intt i movimenti tettonici portarono la catena Betico Rifana a collegarsi con le catene montuose nord africane. Si ando' cosi formando quello che e' stato definito un grande lago mare. Le mutate condizioni climatiche, favorirono la formazione di ampi laghi iper salini, dove si depositava in abbondanza salgemma e gesso, ma anche di vaste lagune di acque dolci e salmastre popolate da una flora e fauna tipiche di questi ambienti. Anche la vegetazione terrestre subi' un cambiamento, fecero la loro comparsa le latifoglie decidue come querce, tigli, zelkova, ecc. Ma questo paesaggio, a dir poco inconsueto, ebbe una durata di circa 300mila anni, un lasso di tempo geologicamente breve.

Nel Pliocene inferiore, 5,2 milioni di anni fa, la ruga Betico Rifana si apri' e da quello che sara' chiamato lo Stretto di Gibilterra le acque dell'Oceano Atlantico si riversarono nuovamente nelle depressioni del lago mare colmandole e riportando condizioni marine normali nacque cosi' il Mediterraneo. I nuovi Mar Ligure e Mar Tirreno si estesero in profondita' nell'entroterra toscano fino al Monte Albano e alle propaggini occidentali del Chianti, mentre le parti piu' alte dei rilievi emersero a formare isole. Si formo' cosi il grande Paleoarcipelago Toscano, formato da una cinquantina fra isole ed isolotti, compresa la grande isola Elbano Campigliese.

In questo stesso periodo, 5,1 milioni di anni fa, in corrispondenza dell'area di Porto Azzurro, si andava formando un altro rilievo per la risalita di un secondo plutone. Quest'evento ostacolo' lo scorrimento verso est delle formazioni rocciose, determinandone, l'accavallamento e il raddrizzamento tettonico, sino alla saldatura di questa terza ruga. La pressione determinata

 

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