Flora e vegetazione dell'Isola d'Elba
Le complesse vicende geologiche che hanno interessato l'Elba, gia' a partire dal Terziario, hanno influito sulle specie vegetali che hanno colonizzato questo territorio, fin dalla sua nascita. Variazioni climatiche di notevole intensita', basti pensare ai freddi periodi glaciali quaternari, od a quelli caldi interglaciali, collegamenti o separazioni con il continente durate migliaia di anni, la vicinanza con la Corsica e con le Isole dell'Arcipelago, la situazione orografica, la notevole varieta' di terreni, l'avvento dell'uomo, sono tutti fattori che hanno modificato l'assetto floristico originario e quindi la vegetazione da questo derivata.
La ricchezza delle specie presenti oggi sull'Isola, oltre un migliaio 1437, secondo Fossi Innamorati, 1996, e' dovuta proprio alla concomitanza dei succitati fattori. Ma la flora dell'Isola, oltre a vantare tante specie, e' ricca di endemismi, ossia di entita' a distribuzione geografica ristretta, e cio' la rende ancor piu' importante da un punto di vista scientifico. Tanto piu' che alcune entita' endemiche sono esclusive dell'Isola come il fiordaliso del Capanne Centaurea disserta ilvensis, il fiordaliso dell'Elba o del Volterraio Centaurea aplolepa aetaliae, la statice o limonio dell'Elba Limonium i'lvae, la Viola del capanne Viola Corsica ilvensis, e la biscutella dell'Elba Biscutella pichiana ilvensis.
Una componente paleo endemica della flora elbana e' costituita da specie presenti anche in Provenza e Catalogna come il ciombolino trilobo Cymbalaria aequitriloba, l'ortica verde scura Urtica atrovirens, la fumaria bicolore Fumaria bicolor, il cardo di Casabona Ptilostemon casabonae, il cardo agglomerato Carduus cephalan thus, la radicchiella occidentale Crepis bellidifolia, ecc. Un altro importante endemismo non esclusivo della sola Elba, ma presente anche nelle altre isole dell'arcipelago, e' la linajola di Capraia Linaria capraria. Due endemismi riferibili al dominio ligure tirrenico sono la silene tirrenica Silene thyrrena e l'ofride del tirreno Ophrys exaitata thyrrena.
Altri endemismi presenti all'Elba, di origine cirno sarda, sono il giglio di mare illirico Pancratium illyricum, l'orchidea delle isole Dactylorhiza insularis, lo zafferano corso Crocus corsicus, ecc. Infine, altre specie endemiche come lo zafferano etrusco Crocus etruscus ed il limonio toscano Limonium multiforme suffragano, con la loro presenza, la teoria del collegamento con il continente nel plio pleistocene. Sulla cresta delle Calanche e nell'alta valle della Nivera, sopra il paese di Poggio, si trovano vetusti alberi di tasso Taxus boccata, ultimi testimoni di un'antica foresta oceanica terziaria che ricopriva le pendici di questi rilievi. Notevole importanza rivestono anche I grande felce florida Osmunda regalis e la felce abbreviata Dryopteris oreades, rappresentanti di un flora relitta di tipo oceanico, la cui permanenza e' fave rita dalle numerosi sorgenti che sgorgano dai fianchi del massiccio del Capanne. L'antico collegamento dell'Elba con il continente e' ev denziato da numerose specie come l'aglio delle stre ghe Allium carinatum, la cicerchia nera Lathyru niger, l'aspraggine comune Picris hieraa'oides, I carlina comune Carlina vulgaris, i pennelli Stahelina dubia, il fiordaliso rupestre Centaure rupestris, l'agazzino Pyracantha coccinea, ecc.
Durante i freddi periodi pleistocenici, quando l'Isol era collegata al continente, sono arrivate diverse spi eie mesofile di origine boreale, ed alcune di quesl sono ancora presenti nelle fresche ed elevate valli di versante settentrionale del Capanne. Gli alberi, son rappresentati da un'unica specie, il carpino ner Ostrya carpinifolia, mentre piu' numerose sono piante erbacee nel fresco ed umido sottobosco, ti queste l'anemone dell'appennino Anemone apenn na, l'epilobio Epilobium angustifolium, la lattuga dei boschi Mycelis muralis, l'erba maga Circae lutetiana, la draba primaverile Erophila verna, melica comune Melica uniflora, il caglio odorai Asperula odorata, la Scilla silvestre Scilla bifolia l'orchidea nido d'uccello Neottia nidus avis e la felce lonchite minore Blechnum spicant. Il bosco mediterraneo ed in particolare la formazione legnosa spontanea nota come macchia con lece dominante, rappresenta il manto vegetale piu' uniforme ed esteso dell'Isola.
Il leccio, in particolare, sui pendii piu' freschi ed umidi, tende a formare popolamenti alti e densi che ricordano le primitive foreste, le leccete, delle quali oggi non rimane traccia. D'altronde questa pianta, insieme alla scopa, al corbezzolo ed altri vigorosi arbusti della macchia, piante che ancor oggi suppliscono largamente ai bisogni domestici isolani, hanno fatto per millenni, le maggiori spese come combustibili per l'industria metallurgica.